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V for Vendetta: Recensione e Trailer

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V for Vendetta: Recensione e Trailer


V per Vendetta (V for Vendetta) è un film del 2005 diretto da James McTeigue. Il film è tratto dal graphic novel V for Vendetta scritta da Alan Moore e illustrata da David Lloyd, adattata per il grande schermo dai fratelli Wachowski. La storia è ambientata in una Gran Bretagna futuristica e distopica, governata da un regime repressivo guidato da Adam Sutler. Vi si oppone un misterioso individuo, con il volto sempre coperto da una maschera.

L’uscita del film era originariamente prevista per il 4 novembre 2005, ma per motivi di produzione è stata ritardata, al 17 marzo 2006.

Fra il 2005 ed il 2015 il Regno Unito e gran parte del resto del mondo hanno attraversato una fase bellica ed un periodo socio-politico instabile, con proteste civili che sfociavano spesso in guerriglie urbane. Nel 2015 il partito neoconservatore Norsefire (“Fuoco norreno”), guidato da Adam Sutler, è riuscito a ottenere un largo consenso dal popolo, utilizzando la paura come catalizzatore, vincendo le elezioni politiche a mani basse e facendosi nominare Alto Cancelliere. Nel 2019 la Gran Bretagna è dunque stabilmente governata da un regime repressivo che tiene sotto scacco l’opinione pubblica e la vita degli individui grazie al controllo assoluto sui mass media e ad una spietata polizia segreta. Il risultato finale è la pace civile in cambio della perdita delle libertà individuali. Il popolo, suo malgrado, decide di accettare questo compromesso.

Qualche anno dopo il sistema viene turbato dalle azioni di un misterioso uomo che si presenta solo come V. Egli si nasconde dietro la sorridente maschera di Guy Fawkes, cospiratore britannico che nel 1605 cercò di far saltare in aria il parlamento inglese. V si rivela gradualmente per essere un uomo-cavia miracolosamente sopravvissuto a terrificanti esperimenti biologici condotti nei campi di concentramento prima della guerra civile, rimanendo però con il corpo orribilmente ustionato in seguito a un incendio.

Lungo il suo cammino, V si imbatte nella giovane Evey Hammond, una ragazza orfana che per sopravvivere nasconde il suo odio profondo nei confronti dell’attuale governo. Durante un attacco alla principale emittente televisiva, Evey viene coinvolta suo malgrado da V nello scontro con la polizia e rimane ferita. Inizia così il complesso rapporto tra la ragazza e il suo salvatore, il quale non esita ad uccidere spietatamente per raggiungere i propri obiettivi.

Nel frattempo il governo incarica l’ispettore capo Finch di scovare il “pericoloso terrorista” e assicurarlo alla giustizia, anche a seguito di una misteriosa catena di omicidi rivendicati da V. Poco a poco, il poliziotto capisce tuttavia che qualcosa non quadra e, indirizzato suo malgrado dagli indizi lasciati da V, arriva vicino ad intuire l’inquietante verità riguardo alla presa del potere da parte del Norsefire, venendo dunque messo da parte.

Il giorno 5 novembre 2020, ad un anno dalla sua prima clamorosa azione dimostrativa, V è pronto per il suo atto finale: la conclusione della sua opera teatrale sarà la distruzione del Parlamento, simbolo supremo del marcio che è stato compiuto nel paese, lanciando un treno carico di esplosivi contro il palazzo; ma prima di fare ciò V fa eliminare da Creedy (capo della polizia segreta che aveva precedentemente incontrato e ricattato) il cancelliere Sutler, per poi uccidere lo stesso Creedy, rimanendo tuttavia gravemente ferito durante lo scontro con quest’ultimo.

Ormai morente, V dichiara il suo amore per Evey, con la speranza di non essere mai dimenticato. La ragazza, dopo aver dato l’addio al suo mentore, aziona il treno imbottito di esplosivo diretto verso il parlamento, con il cadavere di V posizionato come in una tomba. Quella notte tutta Londra si mobilita ed indossa la maschera di Guy Fawkes che V stesso ha mandato ad ogni cittadino. E mentre il parlamento esplode tra i fuochi d’artificio, i cittadini (che rinunciano simbolicamente alla loro identità indossando la maschera di V) riacquistano la propria individualità levandosi la maschera (tra la folla mascherata erano presenti non solo cittadini, ma anche membri dell’equipe del governo ormai caduto, e le vittime delle violenze di quegli anni: Valerie e Ruth, Gordon, la bambina con gli occhiali). Significative sono le parole finali di Evey che, alla domanda di Finch circa l’identità di V, risponde “Era Edmond Dantès. Ed era mio padre e mia madre, mio fratello, un mio amico, era lei, ero io, era tutti noi”.

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